Si snoda lungo antiche vie e attraverso Borghi e Borgate,
a ovest di Torino, nella Bassa Valle di Susa. Si sviluppa in due tratte
di circa 22 km ciascuna: la prima tratta dal Castello di Rivoli, alla
Stazione F.S.
di Avigliana, toccando nel punto più elevato i 617 m del Col
Buchet prossimo al Montecuneo; la seconda tratta, dalla Stazione F.S.
di Avigliana, salendo al Colle della Croce Nera (872 m di quota) prossimo
alla Sacra di S.Michele, fino alla Stazione F.S. di S.Ambrogio.
I territori dei Comuni attraversati sono: S. Ambrogio, Avigliana,
Buttigliera Alta, Reano, Rivoli, Rosta,Trana.
Si può anche accedere dai Comuni di Rivalta, Sangano e Villarbasse.
Una curiosità: il percorso si snoda lungo il bordo del primitivo
lago postglaciale che si estendeva lungo tutta la sottostante Bassa
Valle di Susa.
La Via consente di cogliere il “visibile” e l’“invisibile”di
tre tipologie ambientali molto diverse fra loro: la Collina Morenica
con i suoi dolci rilievi, l’Area Intermorenica col suo mondo
di Laghi e Paludi, i Monti della Sacra, nell’imponente scenario
delle Alpi occidentali. A caratterizzarle stanno: la magia delle Masche
della Collina, il mito ligure del Sole e del Cigno della Torbiera
di Trana, la Fede dei Monaci dei Monti della Sacra, nonché
i segni di attività trascorse, come i Picapera
del Muncun-i, i cavatori di torba della Trübiera
di Trana, i vignaiuoli spietratori della Murtera.


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Il “visibile” da
assaporare è costituito dalla grande varietà
di ambienti naturali, dalle testimonianze degli eventi
glaciali del Quaternario (arcate moreniche, massi erratici,
torbiere), dalla presenza di Borgate rurali,di antichi
Borghi Medievali , di luoghi di antica attività
monastica, da testimonianze archeologiche che risalgono
fino al tempo delle comunità Celto-Liguri.
L’“invisibile”
da rievocare e su cui riflettere è costituito
dalla straordinaria ricchezza toponomastica antico/dialettale
di questi luoghi, dal suo patrimonio leggendario/mitologico,
dai fatti storici che, pazientemente, si stanno recuperando
dalla memoria degli anziani e da tracce documentarie,
in una corsa col tempo e con la disattenzione umana
che rapidamente le distrugge. Sono molti i suggerimenti,
che qui ancora si possono cogliere, riflettendo sui
lontani equilibri aggiunti tra il bisogno economico
e il rispetto per la natura e per le persone. Per facilitare
il pellegrino moderno a comprendere questo mondo che
visita e a trarre beneficio non solo psicologico ma
anche mentale e spirituale vengono offerte, lungo la
Via, tabelle toponomastiche, pieghevoli, pubblicazioni
specifiche, conferenze, e visite guidate.
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