Presentazione
HomePresentazioneInformazioniStatutoSedeOrganizzazioneLinksAttivita'ItinerariVia dei PellegriniSentieri DevotiContattaci


Chi siamo
Gruppo  Collina morenica di Rivoli-Avigliana - Pro Natura Torino
Per  rafforzare l’impegno del volontariato a salvaguardia e valorizzazione  della Collina morenica, l’Associazione per la salvaguardia Collina Morenica di Rivoli-Avigliana (ASCM), a partire da giugno 2008, è confluita in Pro-Natura Torino, costituendovi uno specifico gruppo.  
Lavora in sinergia  con le Amministrazioni locali, provinciali e regionali : si propone  come strumento di pressione e stimolo , ricerca il dialogo con le comunità locali e  la  collaborazione con i gruppi e le  associazioni ambientaliste locali al fine di realizzare quella "comunità di intenti" atta a   preservare  la Collina da interventi che ne modifichino in modo irreversibile il paesaggio.
Oggi, le sue iniziative sono finalizzate nello specifico a:
1. Legge di Tutela dei massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana: il Progetto di Legge, presentato in Consiglio regionale nel novembre 2007, è  nella fase conclusiva del suo iter legislativo.
2. Istituzione area di salvaguardia della Collina morenica di Rivoli-Avigliana:  è stata presentata proposta formale di istituzione di “ area protetta” a gestione provinciale.
Associazione per la salvaguardia della Collina morenica di Avigliana, Buttigliera Alta , Reano, Rosta, Rivalta,Rivoli, Sangano, Trana, Villarbasse (ASCM)

A Oltre 15 anni di impegno  al servizio della tutela e valorizzazione sostenibile : in breve
1990, nasce il “ Comitato per la salvaguardia della Collina morenica”  con l’intento di promuovere iniziative di sensibilizzazione sulle emergenze - dalle discariche abusive, al transito di motociclette e automobili sulle strade collinari - e  far conoscere le bellezze della Collina con le sue peculiarità naturalistiche, paesaggistiche e culturali.  Via via,  Associazioni  come  Legambiente, circolo di  Rivoli-Cascine Vica ,  gli "Amici di Corbiglia" di Villarbasse,  “Rivalta insieme”,  “ Punto Reano”, il gruppo  Guardie Ecologiche Volontarie Provinciali (GEV) e cittadini  residenti nei Comuni collinari    uniscono idee e  azioni   in  un comune intento: preservare il territorio da interventi di  modifica irreversibile del paesaggio ed individuare  i possibili strumenti di salvaguardia istituzionale della Collina .
1994, si costituisce l’Associazione per la Salvaguardia della Collina morenica di Avigliana , Bruino, Buttigliera A., Reano, Rivalta, Rivoli, Rosta, Sangano, Trana, Villarbasse -ASCM- che lavora per  : la  progettazione e ricerca di  documentazione sul territorio, il coinvolgimento  degli Enti pubblici, delle associazioni e dei semplici cittadini   sul "Futuro della Collina morenica".    
1995-2004, L’ASCM stimola incontri-dibattito tra gli Amministratori e i cittadini alla ricerca di soluzioni possibili, proponendosi come parte attiva nell’azione di conoscenza e di sensibilizzazione.  
La  ispira a un concetto di  salvaguardia che, superando quello tradizionale di conservazione passiva dell’ambiente,  punta alla fruizione ed utilizzazione sostenibile delle sue risorse.
Da segnalare:
progetto di censimento dei massi erratici; ricerca toponomastica confluita in un data base dell’”immaginario”; cicli di incontri  “Scopriamo la Collina morenica”:  passeggiate guidate e tavole rotonde favoriscono la scoperta del territorio, dai massi erratici, alle chiesette campestri, alle antiche cascine, richiamando l’attenzione sulle possibili azioni di conservazione per il presente e per il futuro.
 progetto di recupero funzionale e  di avvio del Cascinotto Miscarlino in Rivoli , per la documentazione e l’educazione ambientale. Dal 1999, il Centro promuove attività di educazione ambientale per scolaresche di ogni ordine e grado, corsi di formazione per accompagnatori-educatori sul territorio, conferenze e incontri a tema ambientale; raccolta, consultazione e prestito della  documentazione cartacea e multimediale ivi raccolta.
censimento dei siti degradati, con relativa documentazione trasmessa alle Amministrazioni interessate;  verifica dei progetti di piccole e grandi opere legate ai PIA e ai PRGC locali; azioni  di vigilanza e di segnalazione  di alterazioni e inquinamenti agli Uffici competenti ;
censimento delle attività microeconomiche  sostenibili esistenti, riportato in banca dati del sistema di accoglienza;  Corso di formazione al Turismo sostenibile( TAS);  progettazione e realizzazione  della Via  dei pellegrini (VdP); conferenze  sull’uso energetico sostenibile dei boschi collinari .
2005- 2008, L’ASCM promuove la costituzione della Tavola Rotonda della Collina Morenica , per un presente e un futuro sostenibile di queste terre e della loro gente,  insieme con il Circolo Legambiente di Rivoli, Pro Natura Torino, il Comitato Salvaguardia Terre Mauriziane, Comitato Punto Reano, Gruppo Lysandra Avigliana ”.
L’intento è di impegnarsi in iniziative di garanzia della qualità  e di difesa del territorio,  ineludibili di fronte alla pressione antropica-edificatoria diffusa. E’ preoccupazione per le ricadute delle operazioni in corso sull’intero assetto collinare:  Sant’Antonio di Ranverso, la vendita dei terreni del Mauriziano; Trana, la frana nella torbiera sulla statale 589; Reano, la variante generale al Piano regolatore.
I membri della Tavola Rotonda sono concordi nel riprendere  l’idea di  riconoscimento istituzionale di salvaguardia della  fascia di maggior pregio e ancora integra,, tale da costituire uno strumento sovracomunale di pianificazione. Il percorso verso la richiesta in tal senso alla Regione Piemonte prevede tempi lunghi e sinergie tra  Amministrazioni locali,  cittadini, associazionismo e operatori economici insieme ad attività di formazione-informazione  sul valore aggiunto rappresentato dalla Collina.
L’ASCM si rivolge alle Amministrazioni locali perchè adottino appositi atti deliberativi sia in merito alla salvaguardia sia all’ area insita in ciascun Comune, “ove meglio  tutelare le ricchezze naturali e spirituali da tramandare alle generazioni future, continuando a goderne nel presente con i migliori benefici”.
E chiede formalmente all’Assessore De Ruggiero l’ inserimento della Collina Morenica all’interno della Rete Ecologica Regionale, in  linea di continuità tra le due aree protette già esistenti. Nel Seminario  “ Il corridoio verde della Collina  morenica”, a Rivalta, nel riproporre la  richiesta,  si sottolinea la  precisa collocazione  di tale corridoio all’interno della REP ( Rete Ecologica Piemontese). Questo in considerazione della posizione altamente strategica  del Parco dei laghi di Avigliana: da una parte collegato all’Orsiera Rocciavrè attraverso i Monti della Sacra, dall’altra parte ai Parchi torinesi proprio attraverso la Collina morenica di Rivoli-Avigliana
In parallelo, per ovviare all’inadeguatezza della normativa esistente in Piemonte, l’ASCM  lavora  a   una proposta di legge per la tutela dei massi erratici, portata in Consiglio regionale nel novembre 2007 da Mariano Turigliatto , il DPL n. 485:  «Tutela e valorizzazione dei massi erratici, di alto pregio naturalistico e storico, dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana». Già in tale sede la Regione Piemonte  individua quale partner per il conseguimento degli scopi della nuova normativa, proprio l’Associazione per la Salvaguardia della Collina Morenica (ASCM).
Il Convegno (Torino, 15 maggio 2008) “Massi erratici, sentinelle di un territorio da valorizzare e salvaguardare”  dà  visibilità all’iniziativa di legge regionale, sottolineandone il significato nella direzione delle esigenze di tutela e delle opportunità di valorizzazione del territorio,  documentandone  il valore storico, archeologico, culturale e naturalistico.
La Collina morenica di Rivoli-Avigliana è oggetto di interesse regionale per la pianificazione territoriale ed è compresa tra due aree protette regionali : l'"area attrezzata della Collina di Rivoli", attualmente sotto la giurisdizione dell'Ente Parco della Mandria, e il "Parco dei Laghi di Avigliana".
Per la sua valorizzazione sono stati assegnati negli anni scorsi:
contributi regionali al Comune di Rivoli (Asse 2,turismo) per il ripristino dei percorsi collinari ed il recupero funzionale del Cascinotto Miscarlino, destinato a diventare Centro di documentazione e di Educazione ambientale;
contributi regionali  (L.R. 38,94,art.14) per la realizzazione di materiale di documentazione quale: Guida alla collina morenica di Rivoli-Avigliana ed. CDA,(1994); Dépliants "Invito alla collina morenica di Rivoli-Avigliana" (1996) ; "Una collina multimediale",  ipertesto sulla Collina morenica (1998); opuscolo e tavole toponomastiche su "La via dei pellegrini” n. 1-2( 2001) e Anello della Torbiera di Trana ( 2006).
Descrizione della Collina morenica di Rivoli-Avigliana

La Collina morenica di Rivoli - Avigliana , è un insieme di crinali dolcemente ondulati che separano la bassa valle di Susa dal medio corso del Sangone. Essa è costituita dai depositi morenici abbandonati dall'antico ghiacciaio valsusino nel corso dei suoi numerosi avanzamenti ed arretramenti, avvenuti in un arco di tempo compreso tra 750.000 e 12.000 anni fa. Percorrendo il reticolato dei sentieri collinari si possono incontrare i " massi erratici", la testimonianza più eclatante della forza erosiva del ghiacciaio, si può scoprire una ricca varietà di specie vegetali spontanee e si possono ammirare antiche cascine, chiesette campestri e piloni votivi, espressione della cultura contadina.
Situata allo sbocco in pianura della Val di Susa, a Ovest di Torino, la collina morenica di Rivoli-Avigliana costituisce una piacevole oasi di verde e di tranquillità a pochi km dal caos urbano. A torto meno apprezzata e frequentata della cosiddetta "Collina di Torino", a Est della città, conserva un'ampia copertura boschiva e i tratti caratteristici di un paesaggio agrario che, pur modificato dalla frenetica civiltà industriale, mantiene ancora, in alcuni angoli tutti da scoprire, il sapore di un tempo.
Tra Rivoli ed Avigliana: un continuum ambientale-storico-culturale
Sulla Collina di Rivoli-Avigliana numerosi sono i segni che testimoniano non solo le notevoli attrattive paesaggistico -ambientali, ma anche il tessuto storico-culturale di un territorio antropizzato fin dal I sec. d.C e praticato fin dall'antichità da pellegrini, mercanti ed eserciti.
Il suo incredibile intreccio di sentieri consente di attraversare fitti boschi (di castagni, robinie, querce, olmi, aceri, pioppi tremuli, ciliegi selvatici, frassini) , praterie e piccoli stagni e di essere attratti da torri di avvistamento, ospizi per i pellegrini, cappelle campestri, piloni votivi, antiche cascine, oppure di scorgere, talora in posizione curiosa, i massi erratici.
Veri e propri monumenti geologici, questi blocchi rocciosi provenienti dall'alta valle di Susa, spesso di grandi dimensioni, sono il segno più visibile della straordinaria forza erosiva del ghiacciaio e della sua capacità di trasportare materiale a grandi distanze. Alcuni dei massi erratici dell'anfiteatro morenico ( nella zona di Villarbasse e di Reano , in particolare) sono stati incisi dall'uomo del neolitico con coppelle di forma pressochè circolare, di profondità e diametro vario, spesso a piccoli gruppi e unite tra loro da canaletti: le svariate interpretazioni , antichi altari sacrificali, punti topografici o mappe indicanti la disposizione di sorgenti e abitazioni , non sono state confermate da dati scientifici.
Presenti un po’ ovunque, da sempre questi massi contrassegnano la vita della Collina, sia per i culti rituali pagani, persistenti fin quasi ai nostri giorni sotto forma di superstiziose tradizioni ( quale l'attribuzione di poteri protettivi o di guarigione, specie dalla sterilità femminile), sia per le attività artigianali ( come quella dei "picapera") ad essi collegate, ispirando leggende e storie popolari animate da lupi, streghe e scaltri contadini.

 


Copyright (c) 2009 Gruppo Collina Morenica. All rights reserved.

collina.morenica@collinamorenica.it