ACCESSI ALLA COLLINA
Accessi pubblici:
stazione
autobus di Rivoli, collegata alla rete di Torino
(metro linea 1 e autobus n.36)
autolinee
S.A.T.T.I, utilizzando le linee Torino - Bussoleno,
o Rivoli - Villarbasse - Trana - Giaveno, o Rivoli - Rosta
- Avigliana o Torino - Rubiana (per informazioni sugli orari
contattare la S.A.T.T.I. al numero telefonico 011.8002217216
o sul sito internet www.satti.it)
stazione F.S. di Alpignano - Rosta - Avigliana
( la linea Torino - Bussoleno - Modane prevede il trasporto
bicicletta al seguito).
Accessi con mezzi privati:
La principale via di accesso alla Collina di Rivoli-Avigliana
è costituita, per chi proviene da Torino, dal Corso
Francia o dalla tangenziale sud (uscita casello di Bruere);
per chi proviene dalla Valle di Susa, dalla statale 25, dalla
statale 24 o dalla autostrada del Frejus (uscita Avigliana
est o casello di Bruere).
Parcheggi:
a Rivoli in prossimità del Castello e, proseguendo
lungo il viale Papa Giovanni XXIII, vicino all'ex-seminario,
oggi complesso scolastico; ad Avigliana in prossimità
della chiesa di San Pietro e del tiro a segno e in prossimità
dell' ufficio postale.
Passeggiare in Collina
E' piacevole passeggiare senza alcuna fatica, dato che qui
i dislivelli sono modesti, o praticare attività sportiva
tra i boschi e di tanto in tanto scoprire le tracce di qualche
animale selvatico, qualche fiore insolito, massi erratici
o i segni di una secolare cultura contadina e delle sue espressioni
di fede.
Tra gli svariati itinerari, percorribili a piedi o in bicicletta,
si propongono due percorsi:
Inizio percorsi : piazzale del Castello di
Rivoli ( dove si può parcheggiare l'auto o arrivare
con la navetta). Attraversando il Parco comunale di San Grato
oppure seguendo il Viale Papa Giovanni XXIII, ci si incammina
verso la Collina.
1-Anello di Cresta Grande:
Sviluppandosi lungo il cordone morenico principale, consente
di scoprire le peculiarità paesaggistiche, naturalistiche
e geologiche della Collina. Tale percorso è parte dell'Anello
verde " itinerario pedonale di 150 chilometri che, una
volta ultimato, consentirà di attraversare i parchi
e i Comuni collinari che circondano Torino, camminando nel
verde.
tempo di percorrenza: 2.30 - 3 ore, escluse le soste
lunghezza : km 10 circa
dislivello: m 100 circa
Superato l'ex Seminario, si prosegue dritto, lungo il viale
Cardinal Fossati, per prendere una strada sterrata sulla destra,
strada Fontana Costero che si inoltra in lieve discesa in
un bosco a prevalenti robinie, poi a castagni. Alla prima
radura, si incontra la cascina Campagnolo ( Vacchiero sulle
carte), con maneggio.Si percorre ora una salita, in comune
con l'itinerario Dora-Sangone (segnalato), per inoltrarsi
verso destra in un bosco misto; poco più avanti si
può scorgere il panorama dei monti dal Rocciamelone
al Civrari al Musinè, con in basso Rubiana. Dopo una
confluenza da destra, la strada procede un poco in salita:
al termine , sulla sinistra, inoltrandosi per poco nel bosco
dove ci sono due sentieri ben tracciati, si trova la Pera
Chiavoira. Siamo in prossimità del punto più
alto della Cresta Grande ( quota 524 m.). Scendendo leggermente
per la stradina principale, si incrocia la strada comunale
Rosta-Corbiglia, si gira scendendo a destra verso lo stagno
Pessina, dove si riproducono numerosi anfibi come il rospo
comune, diverse rane e rari esemplari di tritone punteggiato
e crestato e sul cui bordo vivono il giaggiolo e il finocchio
acquatico.
Alla Pera grossa. Dallo stagno, riprendere la Comunale in
direzione di Rosta. Dopo 250 metri la strada giunge a un colletto,
si prosegue sulla sinistra, attraverso un piccolo sentiero
che, inoltrandosi nel bosco di castagni, porta ad un campo
coltivato. Sulla destra del suo margine, troneggia con i suoi
10 metri di altezza e gli oltre 1000 metri cubi di volume
la " Pera grossa", blocco di serpentinite massiccia,
uno dei più imponenti massi erratici dell'anfiteatro
morenico. Girandovi all'intorno, si scorgono i segni dei candelotti
di dinamite utilizzati per ricavarne materiale da costruzione
cosi' come piccoli bolli di vernice rossa che segnano la via
agli amanti dell' arrampicata.
Ritornati allo stagno, si riprende la Comunale in direzione
di Corbiglia: dopo una leggera salita, si inizia la discesa
e dopo circa 200 metri si lascia il bosco , si prosegue tra
i prati fino ad un'ampia curva per svoltare a sinistra ,in
via Rosta 86: si rientra nel bosco ceduo di castagno con roverelle
e ciliegi. All'inizio della salita, a destra,un gruppo di
olmi campestri arbustivi. Al culmine, la strada i prosegue
diritto e poi, dopo una rapida discesa e un rettilineo tra
prati e vigne, ritorna nel bosco, continua tra orti e vigne
, fa alcune curve tra campi e coltivi con boschetti di castagno
e robinie fino ad un quadrivio. Si gira a sinistra, su ampia
strada inghiaiata, strada San Giorgio, e in breve si raggiunge
il pilone votivo dedicato al Santo.Di qui si prosegue lungo
un muro di cinta che riporta al Ex Seminario e quindi al Castello.
2-Lungo la Via dei Pellegrini : tratta Rivoli-Avigliana
Si tratta della prima parte di un percorso che si snoda su
sentieri e sterrati attraversando la Collina morenica in senso
est ovest, l'area intermorenica aviglianese e i Monti della
Sacra di san Michele, in tutto per una cinquantina di chilometri.
Rivolto al pellegrino - visitatore del terzo millennio , offre
un approccio soft e approfondito insieme alla natura e alla
cultura di questo territorio. Accanto al "visibile"
da assaporare, costituito dalle testimonianze degli eventi
glaciali del quaternario, dalla presenza di Borgate rurali,
di luoghi di antica attività monastica, l"invisibile
da rievocare e su cui riflettere , costituito dalla straordinaria
ricchezza toponomastica antico - dialettale di questi luoghi
e dal suo patrimonio leggendario.
Un itinerario tale da suscitare emozioni paesaggistiche e
culturali, da ricreare atmosfere, evocare usi, dialetti, linguaggi,
tradizioni. Al quale l'Associazione per la salvaguardia della
collina morenica ha dedicato e sta dedicando ricerche e risorse
per recuperare dalla distrazione e dall'oblio un patrimonio
che rappresenta l'anima profonda degli abitanti di questo
territorio , la loro stessa identità.
Per facilitare il pellegrino moderno a comprendere il percorso
di visita e a trarne beneficio mentale e spirituale ,vengono
offerte lungo la Via tabelle toponomastiche con le cartine
dell'itinerario, paletti indicatori di direzione R-A (Rivoli-
Avigliana) con il logo e un pieghevole illustrativo reperibile
presso la sede dell'ASCM
Tratta Rivoli- Avigliana:
tempo di percorrenza: un'intera giornata
lunghezza : 25 km circa
dislivello: m. 198
Punti d'interesse: Castello di Rivoli, Pera
Grossa, Roca Sgaroira, Precettoria di sant'Antonio di Ranverso,
torre Bicocca, Nicola di Buttigliera , Roc Bufi, Fontana Montcuni,
Col Buchét ( m 617) prossimo al Moncuni, bal di Maschi,
Roc del Picapera, Pera Luvera.
ITINERARI ILLUSTRATI da PIEGHEVOLI
(reperibili presso la sede dell'ASCM, Cascinotto Miscarlino,
Viale Ravensburg 24- Rivoli)
1. L'anello verde tra Rivoli e Avigliana
Lunghezza 13,600 km, tempo medio di percorrenza 4h15'
2. L'anello della Cresta Grande
Lunghezza 8,850 km, tempo medio di percorrenza 2h30'
3. Truc Monsagnasco
Lunghezza 6,100 km, tempo medio di percorrenza 2h20'
4. Roc Mufì e Pera Luvera
Lunghezza 6,950 km, tempo medio di percorrenza 2h20'
5. Moncuni
Lunghezza 6,450 km, tempo medio di percorrenza 3h
6. Prà Basse e Costa Baronis
Lunghezza 6,400 km, tempo medio di percorrenza 2h30'
7. Truc Bandiera
Lunghezza 6,400 km, tempo medio di percorrenza 2h30'
8. Sentieri Devoti
Percorso della religiosità popolare sulla collina di
Rivoli
9. La Via dei Pellegrini
• Tratta Rivoli - Avigliana: lunghezza 25 km, tempo
medio di percorrenza 7 h
• Tratta Avigliana - S. Ambrogio: lunghezza 20 km, tempo
medio di percorrenza 6 h.
• L’anello della Torbiera di Trana: lunghezza 10 km, tempo medio di percorrenza 3 h
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