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PILONI VOTIVI
PUNTI NOTEVOLI DELL'ITINERARIO
MASSI ERRATICI: DAI RITI PAGANI ALLA FEDE CRISTIANA
INCISIONI RUPESTRI DELLA COLLINA MORENICA
Segni della religiosità popolare nella collina morenica di Rivoli.
La presenza su questo territorio di massi erratici con coppelle e incisioni rupestri, di piloni votivi e di cappelle campestri documenta da sempre la necessità di un rapporto con la divinità, dai riti pagani alla fede cristiana.
Il punto di partenza del nostro itinerario è il Cascinotto Miscarlino , Centro di Documentazione e Ricerche Ambientali sulla Collina morenica di Rivoli- Avigliana in viale Ravensburg 24, Rivoli.
Dal viale si procede dritto costeggiando un capannone lungo una stradina inizialmente sterrata e poi erbosa, che snodandosi tra campi coltivati porta in Via Monte Rosa all'altezza della fabbrica "Costalla". Svoltati a sinistra, dopo 300 m circa, ad un bivio si gira nuovamente a sinistra in Strada delle Giustizie. Si prosegue per qualche centinaio di metri, poi si prende sulla destra una stradina in terra battuta che attraversa il fondo valle di Truc Mortè e si arriva in prossimità di Cascina Viberti, dove è ubicato il primo Pilone votivo dedicato a S. Candido , costruito circa 40 anni fa dalla famiglia Viberti in ricordo del Signor Candido Viberti.
L'itinerario prosegue sulla strada provinciale in direzione Rivoli, per imboccare Via Brandizzo che è la prima via sulla destra; dopo circa 500 m s'incontra un secondo pilone chiamato il Pilone di S. Pietro edificato nella seconda metà dell'800 dal Sig. Pietro Votta.
Dopo circa cento di metri si incontra Strada Giraud, la si percorre per un breve tratto e si svolta a destra in Via Reano.
Sulla destra, all'interno di un giardino recintato, si può vedere un segno tangibile della presenza, in tempi remoti, del ghiacciaio valsusino: un masso erratico.
Si prosegue in Via Reano per circa 2 km , costeggiando il versante Nord di Cresta Grande, il cordone morenico più elevato, testimonianza della massima espansione del ghiacciaio.
Al primo incrocio si svolta a sinistra e, dopo un breve tratto in salita, tra boschi di castagno, una delle essenze forestali più diffuse in collina, si raggiunge la Cascina Vachiero.
Dalla cascina si prende verso destra e in prossimità del primo bivio si gira a sinistra incrociando Strada Pozzetto. Durante il tragitto si notano a destra un filare di pioppi cipressini, sulla sinistra un secolare ippocastano e poco più avanti a destra una fontanella in prossimità della cappella dedicata alla Madonna Degli Angeli facente parte di un antico convento di frati del 1600, ora Cascina Pozzetto, visitabile il 2 agosto in occasione della festa della Madonna degli Angeli.
Proseguendo lungo strada Pozzetto si incontra a destra una seconda fontana e sulla collina a sinistra si intravede, in mezzo alla boscaglia, in corrispondenza de numero civico 41, il Masso Erratico Casalegno ; poco oltre è inglobato in un muro di sostegno un secondo masso erratico.
L'itinerario prosegue in leggera discesa fino a raggiungere il Pilone di S Giorgio , edificato verso la metà del XVIII secolo e decorato da tre dipinti ad olio su metallo. Di fronte, in strada S. Giorgio, una cascina reca ancora i resti di una torre che testimonia la presenza di un antico e omonimo borgo di cui sono stati trovati alcuni reperti funebri.
Quasi giunti al termine del percorso si incontra l'ex Seminario costruito alla fine
degli anni '30, oggi sede delle scuole superiori; si percorre il viale di platani e dopo circa 500 m si arriva in prossimità del castello in Piazzale Mafalda di Savoia.
Scendendo a sinistra in via al Castello si segnala la chiesa di S. Bartolomeo , edificata nel 1739 per servire il Borgo Nuovo di Rivoli. Attraversata la piazza, al semaforo si percorre Via Rosta dove, in prossimità dell'incrocio con via Monginevro, è ubicato l'ultimo pilone votivo dell'itinerario dedicato a S.Sebastiano , Proseguendo dritto per un centinaio di metri, sulla destra s'incrocia Viale Ravensburg, il punto di partenza del percorso.
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