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CONSIDERAZIONI SULLE MINACCE IN ATTO SULLA COLLINA MORENICA ESPRESSE DAL PROGETTO TAV VAL SANGONE E DAL PRGC DI REANO

 

Il ventilato progetto TAV-Val Sangone è ragione di elevata preoccupazione per l’Associazione per la salvaguardia della Collina morenica di Rivoli-Avigliana! Progetto che va a  compromettere ulteriormente un territorio, in questi ultimi anni più che mai aggredito dalla speculazione edilizia che sta cambiandone la fisionomia in modo irreversibile.  La modifica approvata dal Consiglio regionale lo scorso gennaio alla LR del 77, n. 56, non induce certo ad ottimismo! Prevedendo nuove procedure urbanistiche per le varianti strutturali ai PRG, nell’intento dichiarato di snellire le procedure in un rapporto di fiducia con il sistema delle autonomie locali,  di fatto  liberalizza ulteriormente la gestione del suolo.

Che sorte avrà in Regione la Variante al PRGC di Reano che il prossimo  9 marzo verrà approvata in via definitiva dal Consiglio comunale, che ha respinto tutte le osservazioni presentate dalle Associazioni ambientaliste  e gruppi ?

Corridoio 5 NO -  Corridoio-verde SI

 

Torbiera di Trana e Montecuneo

Quest’ ultima terra che si sviluppa dolcemente tra Dora e Sangone fino ai Laghi di Avigliana, ancora ricca di ambienti natural-rurali, ha una propria straordinaria e rara IDENTITA’.

Il suo scheletro roccioso rivelato dai cordoni morenici, i massi erratici, le vallette degli scaricatori glaciali, le paludi, i suoli sabbioso-ghiaiosi, testimonia ovunque l’antica madre glaciale Pleistocenica, mentre il tessuto verde che la riveste rievoca, con la sua grande varietà di ecosistemi, il susseguirsi degli ambienti naturali dell’Eocene a partire dal ritiro dell’ultimo ghiacciaio Valsusino. Proprio per questo è un ‘libro aperto’ sul Quaternario, che attende di essere letto e vissuto con grande rispetto.

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Ecco perché questa terra potremmo eleggerla a Corridoio-verde e non certamente a Corridoio 5.

Ci fa rabbrividire il solo pensiero di utilizzarla come pista per merci, o traforarne la delicata e incoerente  struttura del sottosuolo dove l’acqua sotterranea abita preziosissime sacche.

‘Verde’ in che modo?

 

Innanzi tutto occorre  SALVAGUARDARE le caratteristiche della sua identità che abbiamo visto essere costituita dall’insieme integrato delle testimonianze geologiche e di quelle ecosistemiche.

A tal fine il Corridoio-verde potrebbe trovare coerente collocazione nella costituenda REP (Rete Ecologica Piemontese delle Aree Protette), la quale prevede di connettere tra loro i Parchi esistenti tramite Corridoi, e quello che qui proponiamo potrebbe perfettamente collegare il Parco dei Laghi di Avigliana con i Parchi del Po-Sangone.

 

Ma la Collina è abitata da numerose comunità. Così il secondo senso del verde impone una ANTROPIZZAZIONE che RISPETTI alcune LINEE GUIDA:

1-riduzione del consumo edilizio e per servizi, di prati e di campi

2-rinnovamento degli edifici di ogni tipo secondo i criteri del ‘risparmio energetico’ e con l’introduzione di energie sostenibili 

3-sviluppo di lavoro ‘verde’, in parte legato alle esigenze precedenti.

 

Non dimentichiamo che siamo al dunque: il protocollo di Kyoto ormai è per noi italiani una pesante sanzione economica e il consumo dei suoli con la loro duplice potenzialità di produrre bioenergia e di assorbire la CO2, è quanto meno una grande sciocchezza ed imprevidenza.

L’allarme lanciato da molti amministratori e non, del pericolo di un freno al progresso che queste linee comporterebbero è privo di fondamento, se si è disposti a comprendere finalmente che ridisegnare così i nostri paesi implica un vero sviluppo di nuove attività” (nuovo lavoro e nuovi tipi di lavoro) legate a tante insospettabili opportunità. Questo è sviluppo accettabile e non certo quello di “vecchia impostazione” legato al brutale sfruttamento economico del ‘metrocubo’ che crea ormai inaccettabili problemi di insostenibilità.

E’ il caso di un Comune come Reano

Casella di testo: Comune situato sulla Collina Morenica 
1.500 abitanti
Il nuovo PRGC prevede 500 nuovi abitanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL NUOVO PIANO REGOLATORE DI REANO: CONDIVISO O IMPOSTO?

 

Dopo oltre due anni dalla presentazione, il nuovo Piano Regolatore, viene presentato DEFINITIVAMENTE per l’approvazione del Consiglio Comunale.

Non sono stante considerate le numerose osservazioni spontanee della popolazione e le importanti indicazioni di carattere generale, fatte da  esponenti e associazioni ambientalistiche. L’Amministrazione ha deciso di non tenerne conto e presentare una fotocopia del Piano, con soli artifici  tecnici di facciata (per esempio: aumento dei mq per abitante, per ridurre il numero di abitanti insediati, ma lasciando inalterate le cubature delle aree di nuova costruzione…..)              

Ci domandiamo perché a fronte a scelte così importanti e che dovrebbero soddisfare le esigenze dei cittadini, la popolazione non sia stata adeguatamente informata e ascoltata.

 

PERCHE' COSI' POCA INFORMAZIONE SUL PIANO REGOLATORE DI REANO ?

Il piano regolatore è lo strumento normativo comunale che definisce i limiti dell'attività edificatoria nel territorio del comune, in funzione delle esigenze della popolazione.

In questa stesura e presentazione, l'Amministrazione Comunale di Reano NON ha mai tenuto alcuna iniziativa d'informazione alla popolazione sulle scelte proposte.

 

Il nuovo piano regolatore cambierà l’aspetto e le caratteristiche del paese, ma NON assicurerà ai cittadini condizioni di vita migliori.

 

 

Masso con coppelle Pera d’la Spina

Qui passerebbe lacirconvallazione est di Reano larga 10 metri

IL COMITATO PUNTO REANO, SEMPRE ATTENTO ALLE PROBLEMATICHE LOCALI, TI INVITA PER FAR SENTIRE LA TUA PRESENZA AL CONSIGLIO PUBBLICO

9 marzo 2007 alle ore 18,00

 

per saperne di più vedi l'ultima parte di questo documento

 

Che cosa capiterà se dovessero mai realizzare i viadotti o i tunnel sopra e sotto la Collina Morenica previsti dal progetto TAV Val Sangone?

 

Questo è lo scempio che è già stato fatto nel corso

dei lavori del traforo del Montecuneo (variante dei laghi)

e che ha provocato la frana sulla S.P. 586

 

 

ASCM

Rivoli, 27/02/07

 

INFORMAZIONI SUL NUOVO PIANO REGOLATORE IN DISCUSSIONE IL 9 MARZO 2007

Della variante al Piano Regolatore di Reano, si parlava già nella precedente amministrazione, ma solo nell’attuale mandato (2004-2009) presieduto dal Sindaco Troielli, è stato deciso di presentarla. I passaggi tecnici prevedono una preparazione di un elaborato tecnico politico sulle future previsioni, elaborato dall’Amministrazione, un primo passaggio in Consiglio Comunale, per la presentazione ufficiale, un periodo di esposizione pubblica, per raccogliere le eventuali osservazioni, un successivo periodo per elaborare, accettare o respingere le osservazioni ricevute, la seconda presentazione al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva e l’invio alla Regione Piemonte per la verifica della congruità e per determinarne l’applicazione.

Venerdì 9 marzo alle ore 18, in sala Consigliare a Reano, si terrà l’ultimo passaggio formale, cioè la Presentazione della versione Definitiva del Piano Regolatore.

Le maggiori problematiche di questo Piano, sono l’assoluta mancanza di condivisione verso la popolazione, per due fondamentali motivi

-         non è stata fatTa nessuna assemblea pubblica da parte dell’Amministrazione, per “ascoltare i bisogni dei cittadini, né prima della presentazione, né dopo per la spiegazione degli obiettivi del Piano.

-         L’attuale maggioranza, per effetto della Legge elettorale Comunale, NON rappresenta la maggioranza della popolazione, infatti dalle ultime consultazioni risulta avere MENO del 40% dei votanti.

Indubbiamente cercare di capire i bisogni della popolazione, non può avvenire solamente attraverso le osservazioni, che prevedono una preparazione tecnica ed un costo economico per l’acquisto della documentazione (…).

 Peraltro le osservazioni ricevute sono ben 62 e molte di carattere generale e certamente ben articolate. Le uniche assemblee pubbliche su questo tema sono state fatte da gruppi di opposizione al Piano, l’Amministrazione, NON ha mai sentito il parere della popolazione tramite lo strumento democratico del confronto diretto.

Le scelte devono essere condivise, altrimenti si cade nella semplice speculazione, che permette la costruzione di centinaio di nuovi vani, in un paese la cui crescita demografica è storicamente in discesa ( e non certo per mancanza abitativa, vista la grande offerta ancora disponibile sul vecchio piano regolatore).

Occorre far sentire ai consiglieri comunali, l’opposizione dei cittadini contro questo piano regolatore che prevede:

-          Nessun intervento sulla rete fognaria.

-          Nessun intervento sulla rete di distribuzione dell’acqua potabile.

-          Nessun intervento sulla Scuola

-          Nessun intervento incentivante l’associazionismo.

-          Nessun intervento a favore dell’aggregazione giovanile

-          Discutibile intervento privatistico per l’assistenza agli anziani.

-          Nessun intervento a favore della socializzazione.

-          Mega circonvallazioni, inattuabili per i costi.

-          Occupazione di terreno agricolo (che nella Collina Morenica è piuttosto raro) per insediamenti speculativi.

-          Nessuna valorizzazione e conservazione dei beni storici ed ambientali (es, chiesette e piloni votivi, massi erratici e peculiarità moreniche).

-          Costruzione a ridosso del centro storico di case private, nella zona di altissimo pregio dei Prati del Castello.

-          Cantierizzazione continua per i prossimi anni per la realizzazione delle opere programmate.

-          Nessun intervento sul Risparmio Energetico e aiuto a sviluppo di Energie alternative rinnovavili (solare termico, fotovoltaico, biomasse ecc.)

 

Claudio Cantore

Consigliere Comunale di minoranza.

26/02/07

 

 

Informazioni:

 

Gruppo Collina Morenica, Viale Ravensburg 24 Rivoli, Tel.e Fax 011/9536079
e-mail: collina.morenica@collinamorenica.it

 

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collina.morenica@collinamorenica.it